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I tassi ipotecari sono pressoché stabili dall’estate 2025. L’inflazione rimane bassa in Svizzera, mentre il franco si è leggermente apprezzato e l’economia, in particolare l’industria e le esportazioni, sta rallentando. Per il 2026 la SECO prevede un rallentamento della crescita economica svizzera dall’1,3% (2025) allo 0,9%. L’incertezza sull’andamento sul lungo periodo continua a essere evidenziata dall’ampia differenza degli interessi tra ipoteche a breve e a lungo termine. Sempre più spesso chi stipula un’ipoteca sceglie durate medie da cinque a nove anni.
Se gli effetti della politica statunitense sui dazi e i conflitti geopolitici rimarranno entro i limiti previsti, i tassi ipotecari continueranno a rimanere allettanti. L’inflazione in Svizzera è stabile a un livello basso e anche la valuta nazionale è attualmente molto stabile rispetto all’euro e al dollaro. Di conseguenza, si prevede che il tasso di riferimento entrerà in una fase prolungata di tassi tendenti allo zero. Se ciò si verificasse nel primo trimestre del 2026, gli interessi per le ipoteche a lungo termine a tasso fisso dovrebbero scendere ancora leggermente entro la metà del 2026, mentre le durate a breve e medio termine e le ipoteche Saron sembrano aver già toccato il livello minimo.
Nota bene: le previsioni sull’andamento futuro dei tassi d’interesse sono molto complesse e vanno quindi sempre considerate come stime e non come indicazioni precise.