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  • Fondi previdenziali per la casa: chance o rischio?

    28.11.2025 | Marco Tomasina
    In Svizzera metà delle persone che acquistano casa utilizza gli averi della cassa pensioni. Questo li aiuta a coronare il sogno di una casa di proprietà, ma senza una pianificazione a lungo termine può essere un problema per la rendita futura.
Mann und Frau am Laptop

Fondi previdenziali per la casa: chance o rischio?

28.11.2025 | Marco Tomasina
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In Svizzera metà delle persone che acquistano casa utilizza gli averi della cassa pensioni. Questo li aiuta a coronare il sogno di una casa di proprietà, ma senza una pianificazione a lungo termine può essere un problema per la rendita futura.

Acquistare un’abitazione di proprietà con i fondi previdenziali ormai è la norma

L’aumento dei prezzi degli immobili e la stagnazione dei redditi rendono il sogno di un’abitazione di proprietà una vera sfida dal punto di vista economico. Dall’analisi che abbiamo condotto su 7500 transazioni di acquisto risulta che attualmente il 48% delle persone che acquistano una nuova casa fa ricorso ai fondi del secondo pilastro (cassa pensioni) per aumentare il capitale proprio e soddisfare così i requisiti di sostenibilità. Per l’acquisto di una casa unifamiliare del valore di CHF 1,35 milioni vengono prelevati in media circa CHF 115’000 dalla cassa pensioni. In questo modo le proprietarie e i proprietari futuri riescono a finanziare l’abitazione dei loro sogni. Così facendo, però, rischiano di creare una lacuna previdenziale di circa CHF 500 al mese, che dovrà essere colmata prima del pensionamento, se non si vogliono avere brutte sorprese in seguito.

A quanto ammontano le vostre lacune previdenziali?

Scoprite se potete mantenere il vostro tenore di vita abituale in età avanzata con il reddito del 1° e del 2° pilastro e quali lacune previdenziali dovreste colmare con il 3° pilastro.

Perché i prelievi dalla cassa pensioni possono trasformarsi in un boomerang

La promozione della proprietà d’abitazioni (PPA) consente il prelievo di fondi previdenziali per l’acquisto di un immobile, ma ciò comporta dei rischi a lungo termine che devono essere presi in considerazione. Se oggi una persona di 40 anni acquista un’abitazione di proprietà e paga solo l’ammortamento obbligatorio, arrivata al momento del pensionamento probabilmente si renderà conto che da quel momento in avanti la sua ipoteca non sarà più sostenibile. La lacuna previdenziale e il generale calo delle rendite porterebbero l’onere finanziario a circa il 50% del reddito, una percentuale che supera ampiamente il limite di sostenibilità richiesto del 33%. Il prelievo dalla previdenza dovrebbe quindi essere compensato con risparmi mirati e una pianificazione finanziaria a lungo termine.

Risparmiare per una sostenibilità a lungo termine

In generale ogni anno il 2-2,5% del prezzo d’acquisto dovrebbe essere investito nei diversi conti di previdenza e nel risparmio libero per potersi godere la propria abitazione senza preoccupazioni di tipo finanziario.

Dal sogno di un’abitazione a una casa garantita a livello finanziario

Una pianificazione finanziaria e previdenziale ottimizzata garantisce la sostenibilità durante la pensione. Semplificando molto, una possibile pianificazione potrebbe essere questa:

  • Ammortamento obbligatorio su 15 anni (indirettamente tramite il pilastro 3a)
  • Restituzione degli averi della cassa pensioni prelevati entro 15 anni dal prelievo
  • Versamento annuo dell’importo massimo nel pilastro 3a
  • Investimento del risparmio fiscale (da riscatti della cassa pensioni e del pilastro 3a) nel libero patrimonio

L’importo esatto da versare nel singolo caso e la sua destinazione rientrano in una pianificazione finanziaria e previdenziale indiividuale che chiunque acquista un immobile dovrebbe eseguire per tempo. Nell’esempio summenzionato i risparmi della cassa pensioni, del pilastro 3a e del risparmio libero entro il pensionamento dovranno ammontare a circa CHF 1,1 milioni e circa un terzo di questi sarà fornto dall’investimento dei fondi previdenziali e di risparmio in azioni e obbligazioni. Se si rinuncia a investire i fondi di risparmio e previdenziali in azioni e obbligazioni, si dovrà risparmiare circa una volta e mezzo in più per raggiungere la stessa situazione finanziaria al momento del pensionamento.

Costituzione in pegno anziché prelievo: un’alternativa sensata

Non è sempre necessario procedere all’effettivo prelievo del capitale di previdenza. Circa il 18% di chi acquista una casa opta per la costituzione in pegno degli averi della cassa pensioni. In questo modo i fondi rimangono alla cassa pensioni, ma vengono depositati presso la banca come garanzia. La rendita quindi non diminuisce e gli averi rimangono assicurati e continuano a essere remunerati. Si può scegliere la costituzione in pegno in particolare quando a scarseggiare non è tanto il reddito ma il capitale proprio. Inoltre se nel corso degli anni il valore dell’immobile aumenta, successivamente si può decidere di annullare la costituzione in pegno.

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