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Chi acquista un appartamento, non compra solo le proprie quattro mura. Chi lo fa diventa contemporaneamente comproprietaria o comproprietario di parti comuni dello stabile come tetto, facciata, riscaldamento, ascensore o garage sotterraneo. Comproprietarie e comproprietari si assumono insieme la responsabilità per la manutenzione e il rinnovo di queste parti. Trovate ulteriori informazioni sull’argomento nel nostro contributo su diritti e obblighi nella proprietà per piani. Per poter finanziare risanamenti di grande entità all’infrastruttura comune, la maggior parte delle comunioni di comproprietari dispone di un fondo di rinnovamento. Questo viene alimentato regolarmente con i contribuiti di tutte le persone comproprietarie in base alle rispettive quote di valore.
Pertanto, chi acquista non dovrebbe considerare solo il prezzo e le condizioni dell’appartamento. Soprattutto quando si tratta di immobili più datati, conviene dare uno sguardo più approfondito alle condizioni dell’edificio e all’importo del fondo di rinnovamento. Se nei prossimi anni è previsto un risanamento della facciata, un nuovo tetto o la sostituzione del sistema di riscaldamento, questo può provocare un’impennata delle spese. Se il patrimonio disponibile nel fondo di rinnovamento non è sufficiente, la comunione dei comproprietari deve provvedere a ulteriori mezzi finanziari. Questo avviene tramite un aumento dei contributi annui oppure con pagamenti supplementari una tantum da parte delle singole persone comproprietarie. Per un/una nuovo/a comproprietario/a, subito dopo l’acquisto questo può costituire un onere finanziario inaspettato.
Se è possibile combinare l’acquisto dell’appartamento e il versamento nel fondo di rinnovamento, può essere valutata insieme all’istituto fornitore del finanziamento la possibilità di aumentare l’ipoteca ad esempio di CHF 50’000 per finanziare il versamento stesso. Se il versamento nel fondo di rinnovamento è previsto tra due anni, allora può essere eventualmente stipulata a questo scopo un’ulteriore tranche ipotecaria. Tuttavia, per le tranche spesso vigono volumi minimi di circa CHF 100’000. Per raggiungere questo importo minimo, conviene dare un’occhiata alle condizioni dell’appartamento. Questo viene acquistato con diritto esclusivo e quindi spetta al rispettivo proprietario decidere se ristrutturare ad esempio il bagno, la cucina o i pavimenti. Se i lavori di ristrutturazione coincidono con il versamento una tantum nel fondo di rinnovamento, è possibile raggiungere il volume ipotecario necessario.
Se non è possibile realizzare il finanziamento attraverso l’ipoteca, al momento dell’acquisto dovrebbe essere trattenuto capitale proprio sufficiente per poter pagare di tasca propria ristrutturazioni imminenti alla comproprietà o all’appartamento. L’importante è farsi un quadro generale della situazione prima dell’acquisto e affrontare attivamente gli argomenti insieme all’istituto che fornisce il finanziamento.